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Organi a Genova
Organi a Genova

 

 

Tra febbraio e gennaio scorsi il Conservatorio ha realizzato quattro concerti d'organo su quattro strumenti diversi. Il progetto " Andar per Organi" è nato su una proposta dell'Editore De Ferrari e con il sostegno de "La Generale".

Obbiettivo, far ascoltare la "voce" di quattro organi di differente epoca e natura, impiegati ognuno in una letteratura differente. Il viaggio ha coimvolto due docenti (Matteo Messori, Luisella Ginanni) uno studente (Tomas Gavazzi) e un ex studente (Fabrizio Fancello), attualmente organista titolare della Cattedrale di San Lorenzo.

Il presente CD offre una selezione delle pagine eseguite nelle quattro serate e regala una interessante antologia di esperienze stilistiche differenti, dal barocco tedesco a quello italiano, da esperienze francesi del secondo Ottocento alla produzione organistica genovese del Novecento: una scelta, quest'ultima che merita una sottolineatura in quanto mette in luce un ambiente creativo alquanto vivace e degno di essere ascoltato e approfondito.

Al CD si accompagna una pubblicazione affidata alla competente penna di Maurizio Tarrini, musicologo, docente al "Paganini", profondo studioso dell'arte organaria. A Tarrini non è stato chiesto, naturalmente, uno studio completo sugli organi liguri, studio che avrebbe richiestio ben altro numero di pagine rispetto al presente libretto. Lo studioso ha offerto invece una agile ma approfondita carellata sulla storia ligure, soffermandosi con attenzione sugli organi protagonisti del progetto dei quali vengono proposte rigorose schede tecniche.

L'unione fra il CD e lo studio di tarrini fornisce al lettore-ascoltatore uno strumento di conoscenza e di approfondimento stimolante.

"Andar per Organi" ha costituito, insomma, per il Conservatorio una esperienza divulgativa, artistica e di ricerca che andrà' ci si augura, ripetuta in un prossimo futuro.

 

                                                                                                                                             Roberto Iovino

                                                                                                                       Direttore del Conservatorio "N. Paganini"